ALBERGHI E BONUS MOBILI

Pensando al legno, ai suoi molteplici usi alle sue caratteristiche diventa difficile mettere un perimetro definito o contenerne le sue modalità d’uso.
Possiamo spaziare da strutture totalmente in legno, antisismiche, a strutture integrate con legno ed altri materiali passando per città come Venezia, fondata sul legno, per arrivare fino agli arredi esterni ed interni che coinvolgono architetti e progettisti ed il made in Italy con il nostro inconfondibile stile.

Proprio negli arredi la scelta del legno è quasi infinita, la maestria dei progettisti e la fase realizzativa permettono di far valere la creatività italiane con una vastità di soluzioni che non trova confini.

Nel progettare interni, mobili compresi, per il segmento alberghiero ricettivo, che per definizione devono essere accoglienti con il massimo del comfort, troviamo che l’Art Bonus, ovvero le agevolazioni per chi rinnova, da quest’anno non trova calmieri e limiti di spesa per gli albergatori che decideranno di investire nell’acquisto di mobili e complementi di arredo.
L’Art Bonus porta in dote una detrazione nel un credito di imposta una percentuale pari al 65%.

Questo rappresenta una grande opportunità per il mondo dell’arredo italiano e per tutti coloro che lavorano nel segmento degli Alberghi e loro arredi, per un paese che fa dell’ospitalità alberghiera il suo fiore all’occhiello, supportandoli nella riqualificazione delle strutture ricettive.

Come Italia ci meritiamo ampiamente il titolo di “bel Paese”.
Siamo uno dei paesi più visitati ed amati al mondo ed abbiamo la responsabilità di presentarci al meglio, sia a livello di servizi che di accoglienza, intesa in senso ampio con strutture moderne ed accoglienti.

Non sfruttare questa occasione per gli imprenditori del settore alberghiero, valida fino al 2019, sarebbe un autogol.

CURIOSITÀ E STRANEZZE DI NATALE, AVETE MAI SENTITO PARLARE DEL CAGATIÒ?

Mentre nel giorno dell’Immacolata lo Stivale si prepara ad addobbare casa per le feste natalizie seguendo tradizioni religiose e manifestazioni folcloristiche regionali, non molto lontano e precisamente in Catalogna gli spagnoli iniziano a prendersi cura di un tronco. Si, avete letto bene.
Il Tió de Nadal o cagatiò, ovvero “ceppo di Natale”, è un personaggio mitologico protagonista di una tradizione molto radicata in Catalogna. Si tratta di un ceppo di legno su cui viene disegnata una faccia e posto un berrettino rosso che ricorda quella del nostro Babbo Natale.
Dopo avergli dato da mangiare ogni notte e coperto affinché non abbia freddo, diviene un vero e proprio componente della famiglia da accudire amorevolmente almeno fino al giorno di Natale. Il 25 dicembre il cagatiò, sempre con l’estremità posteriore nascosta, viene preso a bastonate dai bimbi che recitano una filastrocca affinché il ceppo defechi regalini e dolciumi, precedentemente posti sotto la coperta dai genitori. Alla fine della canzoncina ai bambini viene dato il permesso di scoprire le meraviglie sollevando la coperta, tra applausi e sorrisi.
L’origine di questa particolare tradizione fonda le proprie radici nel fatto che da sempre l’albero è stato considerato una preziosa fonte di ricchezza nella cultura popolare. Il legno serviva infatti non solo a costruire case, oggetti di vita quotidiana e utensili, ma anche per riscaldare la famiglia durante l’inverno.

GRATTACIELI IN LEGNO, ECCO L’ULTIMA FRONTIERA DELLE TECNOLOGIE EDILIZIE

Ultimamente si fa un gran parlare del legno come materiale alternativo a mattoni e cemento per la costruzione di edifici antisismici, ma è davvero sicuro? E soprattutto, quanto dura? Per rispondere basta pensare al Tempio della Legge Fiorente, una pagoda in legno di 5 piani alta 32 metri, in Giappone, nella prefettura di Nara. Secondo le analisi è stata costruita con tronchi tagliati nel 594 d.C. e da allora ha resistito senza grossi traumi agli agenti atmosferici, agli incendi e a molti terremoti. Più di 1500 anni, dunque!!

È proprio grazie alle sue particolari qualità, unite alle moderne tecnologie, che architetti e ingegneri di tutto il mondo si sbizzarriscono nella realizzazione di edifici in legno di notevoli dimensioni. Ne è un esempio la Norvegia con i suoi 14 piani di appartamenti nel cuore della cittadina di Bergen e, a breve, potremo annoverare anche la University of British Columbia, in Canada, che inaugurerà un residence per studenti di 18 piani. Sempre nel 2017, un’azienda olandese inizierà i lavori per la costruzione, ad Amsterdam, di un grattacielo di 21 piani in legno di pino, provenienti dal taglio sostenibile di foreste del Vecchio Continente.
Infine c’è Tratoppen, un palazzo in legno di 40 piani che sarà realizzato a Stoccolma.

Ma perché scelgono proprio il legno per questi colossi? Del fattore tempo e sicurezza ne abbiamo già parlato. Ci rimangono: il peso, un edificio in legno pesa circa un quarto rispetto a un palazzo equivalente realizzato in cemento armato; e l’impatto ambientale, decisamente inferiore rispetto a quella di un edificio tradizionale. Senza contare che a differenza di quanto si potrebbe pensare, le costruzioni in legno si difendono bene anche dagli incendi grazie agli strati più esterni del materiale che proteggono quelli più interni e alle moderne tecnologie anti-incendio.

LIPPA, FIONDA E STRUMMOLO. ECCO I GIOCHI (IN LEGNO) TANTO AMATI DAI NOSTRI NONNI

Quando Barbie non era ancora nata e i videogiochi o i tablet non erano neanche minuscoli prototipi, i bambini trascorrevano il tempo con giochi da strada semplici, realizzati con materiali poveri come il legno, ma che facevano correre la fantasia.
Tutti, almeno i maschietti, non si separavano mai dalla propria fionda anche perché trovare i materiali per realizzarla non era semplice. Il ramo doveva essere forcuto e successivamente modellato sul fuoco, bisognava ‘corteggiare’ il meccanico di zona per recuperare le camere d’aria delle ruote delle biciclette per gli elastici da legare ai bracci della fionda e rinunciare ad un paio di scarpe per un pezzetto di pelle.

Faceva parte del rudimentale ‘armamentario’ anche la spada, costituita da un pezzo di legno ben piallato e appuntito sulla cui estremità veniva attaccato con un chiodo un altro pezzo di legno più corto in modo da formare una croce. Bastava infilarla tra i passanti dei pantaloni per sentirsi Re Artù!

Lo strummolo era invece una piccola trottola di legno che doveva girare più a lungo possibile su se stessa dopo essere stata lanciata tramite una cordicella che l’avvolgeva tutto intorno nelle scanalature a spirale. La bravura consisteva nel far cadere la trottola perpendicolare al terreno, dandogli con il lancio che srotolava la funicella il giusto equilibrio.

Chi non è mai stato lanciato a folle velocità da una discesa di una strada isolata sul carroccio? La tavola in legno era dotata di un bastone di scopa anteriore e posteriore dove, come in un asse, si incastravano le “ruote a palline” ovvero quattro cuscinetti a sfera per auto.  Parenti non lontani di questo vecchio passatempo erano il monopattino e lo skateboard rigorosamente in legno.

Per ultimo ci siamo tenuti il più bello. La lippa. Risalente addirittura al XV secolo, questo semplice passatempo si è talmente diffuso da essere praticato in tornei internazionali a livello agonistico. Veniva chiamato diversamente di regione in regione, come mazz’e cuzz nelle Marche, ma ovunque si serviva di un bastone lungo circa un metro e di un bastoncino più piccolo appuntito su tutti e due i lati. Questi, colpiti con il bastone più grande, lo schizzavano in aria e si era pronti a ricolpirlo per farlo volare il più lontano possibile.

Quando il legno è da record.

Cosa accomuna un pensionato di Lucca a un presentatore televisivo canadese? Con il libro dei Guinness World Record 2016 sottomano la risposta sarebbe immediata perché i due, Graziano Serafini da una parte e Bryan Reid dall’altro capo del mondo (almeno per noi), sono entrati di diritto nella storia grazie al legno.

Il primo ci è riuscito lo scorso 26 giugno 2016 con la draisina, bicicletta ottocentesca di legno rinforzata con elementi di ferro e priva di pedali, al campo ex Coni oggi intitolato Moreno Martini di Lucca. Dopo appena 7 mesi di costruzione il 68enne ha montato sulla pista di atletica leggera la sua bike e ha percorso un miglio in 5 minuti e 29 secondi utilizzando come propulsore la sola spinta delle gambe con appoggio dei piedi a terra. Al traguardo ha festeggiato il superamento del precedente record di 7 secondi dedicando l’impresa al figlio scomparso prematuramente.

Diversi mesi prima, l’11 febbraio, Bryan Reid fondatore di un’azienda di casette canadesi e star di un programma televisivo sui taglialegna è saltato a bordo di un’auto ecologica. Non una quattroruote qualunque ma una vettura elettrica da corsa presto diventato il tronco motorizzato più veloce al mondo. Per compiere l’impresa è stato utilizzato un cedro rosso, vecchio 240 anni, proveniente dalla regione canadese British Columbia che aspettava di diventare una casa ma all’ultimo momento si è deciso per la bizzarra trasformazione. “Nella foresta ho scelto questo cedro – ha dichiarato al giornale locale The Province – per la sua forma affusolata che lo faceva sembrare un missile”. E così, dopo aver inserito sospensioni e sterzo di una Mazda RX-8 e aggiunto un piccolo motore da 35 cavalli alimentato da batterie, alla velocità di 90 km/h Bryan, come anche Graziano, ha inciso il proprio nome nella storia. O forse sarebbe meglio dire, nel legno.

Un outdoor da sogno

L’outdoor, durante la stagione primaverile ed estiva, diventa a tutti gli effetti un prolungamento della casa e, pertanto, va arredato a dovere. Che si tratti di un giardino o di un terrazzo, lo spazio esterno va gestito con cura, se volete sfruttarlo a pieno durante la stagione calda.

Spesso si tende a dimenticare che anche l’arredo da giardino concorre in modo rilevante a creare uno spazio, dando vita ad ambienti più omogenei e completando finemente la casa, come una ciliegina sulla torta.
Cosa state aspettando? Create il vostro luogo piacevole e vivibile! Ma per farlo, innanzitutto, valutate bene gli spazi che avete a disposizione, prima di scegliere l’arredo. Pianificata poi la gestione dello spazio, non vi resta che renderci partecipi dei vostri progetti. Sì, perchè il legno ed il teak sono tra i materiali più resistenti agli agenti atmosferici ed adattabili, per arredare l’outdoor. Esteticamente il legno propone molte varietà di toni, colori e finiture, e può integrarsi perfettamente a molte strutture in legno già esistenti nell’abitazione.
Sono molti i complementi che potete scegliere, dalle chaise longue, ai tavolini dalle sedute con pouf, fino ad un vero e proprio tavolo da pranzo per organizzare cene ed eventi all’aperto. Tutto dipende dallo spazio che avete a disposizione ed, ovviamente, dallo stile che preferite e dall’atmosfera che intendete creare.
Che tu sia un amante dell’essenzialità zen, oppure preferisca il barocco, che tu persegua l’eco-sostenibilità o la semplice praticità o il design ricercato, tieni presente che qualità fa rima con durata. Il nostro consiglio è quello di scegliere sempre complementi che possano resistere alle intemperie come al calore.

Progettiamo insieme il tuo outdoor da sogno. Contatta il Team di GreenWood

I vantaggi di una casa in legno

Il legno è il miglior alleato di una casa salutare, eco sostenibile e che dona sicurezza a chi vi abita.
Fin dai tempi antichi son note le sue qualità, è il materiale naturale per eccellenza, da sempre ci ammalia e seduce.

Non pensate sia un’ottima alternativa alle fredde costruzioni in mattoni e cemento?
Le case in legno possono avere un design raffinato e prevedere ampi spazi, grazie alla libertà compositiva che il legno dà. I pregi di questo materiale hanno fatto sì che molti architetti, di fama mondiale, prediligano il legno sia per il suo pregio architettonico, sia per le sue qualità costruttive.

Scopriamo insieme quali sono i principali vantaggi
Il legno ha:

  • Le costruzioni durano secoli, bastano dei trattamenti particolari effettuati sulle parti lignee che rimangono direttamente a contatto con gli agenti atmosferici.
  • sicurezza sismica. Grazie alle sue proprietà elastiche, il legno riesce ad assorbile le sollecitazioni del sisma e a distribuirle in modo uniforme sulla costruzione
  • una buona acustica
  • una bassa conducibilità termica. Trattiene il calore in inverno ed il fresco d’estate. Una parete di 10 cm di spessore in legno ha lo stesso potere di trattenere calore e aria fresca di una parete in cemento di 160 cm per una durata di 14 ore.

Il legno è:

  • Non trasmette sostanze nocive, non causa allergie ed è antistatico. Il legno accumula naturalmente l’anidride carbonica presente nell’atmosfera e neutralizza le emissioni di CO2
  • regola l’umidità dell’aria. Permeabile al vapore, riduce il rischio di condensa sui muri, causa di muffe
  • Le abitazioni in legno hanno un risparmio energetico che può variare dal 15% al 35-40% rispetto ad una casa in muratura, tutto a vantaggio dell’ambiente.

 

Che cosa state aspettando? Rivolgetevi al nostro Team per realizzare la vostra casa. Vi assisteremo in ogni passo, dalla progettazione alla realizzazione

Il legno ed il Natale fra tradizione e magia

Come non abbinare il legno, la sua lavorazione e le sue innumerevoli creazioni, alle festività natalizie.
Chiudere gli occhi e pensare ai regali di natale ci fa sentire tutti bambini, chi non ricorda, andando indietro di alcuni anni, le favolose sensazioni e la magia che aveva il giorno di natale fra la tradizione ed il calore della famiglia e lo scoprire i doni sotto l’albero.

Da sempre il legno crea figure e giocattoli per bambini partendo da pinocchio per arrivare ai giochi più realistici e duraturi mai realizzati.

Lasciandoci i sentimentalismi alle spalle scopriamo che i primi mercatini di Natale risalgono al XIV secolo in Germania e in Alsazia, ricordati con il nome di Mercato di San Nicola, ancora oggi il legno viene utilizzato, in questo periodo e sino al 6 gennaio, per le famose casette dei mercatini di Natale.

Tra i più famosi annoveriamo quelli del Trentino Alto Adige, dove fra caldarroste, vin brule ed altre leccornie, giochi di luce e spettacoli, viene vissuta a pieno la magia del Natale.
Nelle casette di legno dai caldi colori, troviamo in esposizione sia prodotti tipi locali che oggetti artigianali che potranno rinnovare le emozioni del periodo.
A Bolzano sarà possibile ammirare il più vecchio mercato della città con 80 casette e tante proposte enogastronomiche tipiche del Tirolo.
Da ricordare anche i mercatini di Bressanone e Merano.

Il periodo ci porta anche a visitare i presepi dove, nelle zone del trentino, le statue in legno utilizzate per la loro preparazione sono vere e proprie opere d’arte.

Il legno non è solo rispetto della natura ma un amico che ritroviamo nelle case, negli uffici, nel tempo libero, nei giochi, insomma ci accompagna sempre ed è per questo che fra sogni e realtà lavoriamo il legno con passione progettando e creando strutture di alto livello e prestigio.

Il legno ed il Natale fra tradizione e magia

Come non abbinare il legno, la sua lavorazione e le sue innumerevoli creazioni, alle festività natalizie.
Chiudere gli occhi e pensare ai regali di natale ci fa sentire tutti bambini, chi non ricorda, andando indietro di alcuni anni, le favolose sensazioni e la magia che aveva il giorno di natale fra la tradizione ed il calore della famiglia e lo scoprire i doni sotto l’albero.

Da sempre il legno crea figure e giocattoli per bambini partendo da pinocchio per arrivare ai giochi più realistici e duraturi mai realizzati.

Lasciandoci i sentimentalismi alle spalle scopriamo che i primi mercatini di Natale risalgono al XIV secolo in Germania e in Alsazia, ricordati con il nome di Mercato di San Nicola, ancora oggi il legno viene utilizzato, in questo periodo e sino al 6 gennaio, per le famose casette dei mercatini di Natale.

Tra i più famosi annoveriamo quelli del Trentino Alto Adige, dove fra caldarroste, vin brule ed altre leccornie, giochi di luce e spettacoli, viene vissuta a pieno la magia del Natale.
Nelle casette di legno dai caldi colori, troviamo in esposizione sia prodotti tipi locali che oggetti artigianali che potranno rinnovare le emozioni del periodo.
A Bolzano sarà possibile ammirare il più vecchio mercato della città con 80 casette e tante proposte enogastronomiche tipiche del Tirolo.
Da ricordare anche i mercatini di Bressanone e Merano.

Il periodo ci porta anche a visitare i presepi dove, nelle zone del trentino, le statue in legno utilizzate per la loro preparazione sono vere e proprie opere d’arte.

Il legno non è solo rispetto della natura ma un amico che ritroviamo nelle case, negli uffici, nel tempo libero, nei giochi, insomma ci accompagna sempre ed è per questo che fra sogni e realtà lavoriamo il legno con passione progettando e creando strutture di alto livello e prestigio.